La Storia

Dal 1886 GIUSEPPE CIAPPI iniziò una drogheria in San Casciano Val di Pesa nel suo stabile di Piazza O. Pierozzi, 24 dopo di che subentrò il figlio Innocenzo ed in seguito il figlio Francesco che dette impulso alle importazioni ed alla composizione delle rinomate spezie, che per i suoi aromi particolari si rendono efficaci per ogni tipo di insaccato.
Ancora oggi la TRADIZIONE CIAPPI si tramanda con lo stesso sistema di lavorazione ed insegnamento.

Già  dalla stampa degli opuscoli si riesce a capire che siamo di fronte ad un negozio storico, con la grafica  di altri tempi si legge «Ditta Giuseppe Ciappi Spezie in polvere droghe- coloniali dal 1886 in S. Casciano Val di Pesa (FI)» così dal 1886 arrivano nella bottega di Piazza Pierozzi a San Casciano balle di juta  dagli aromi inebrianti per arricchire con spezie coloniali la cucina e non solo.
Basta però girare l’opuscolo per rendersi conto che dopo tanti anni l’antica bottega di spezie ha lasciato il cuore del paese per spostarsi in periferia della zona artigianale in località Bardella, esattamente in Via Cellini, 9 dove l’attuale titolare la sig. Guasti Valeria  ha ricreato o meglio sta ricreando tale e quale l’ambiente dove e’ nata l’attività. Cosi’ al momento il vecchio mulino ancora funzionale insieme ad altri antichi macchinari sono sistemati con cura in un angolo in via di rimontaggio. «Il negozio poteva continuare benissimo nella sua sede storica, comunque non mi sono scoraggiata e seppure il luogo attuale è uno stabile industriale, sto ricreando l'ambiente tale e quale a prima. Giuseppe Ciappi è stato il fondatore poi è subentrato il figlio Innocenzo ed in seguito il figlio Francesco poi sono subentrata io riaprendo al pubblico, in quanto nel 1940 a causa della guerra la vendita diminuì ma non si arrestò del tutto».

Quanti tipi di spezie si trovano da lei? «Sono un'infinità, provengono da ogni parte del mondo come per esempio la noce moscata dell’Indonesia, il cardamomo, così come la cannella, anche questa proviene dallo Sri lanka, il curry di Madras, zafferano in pistilli dalla Spagna e Navelli, il pimento jamaica dalla Galanga e così via...» tutte queste spezie vengono miscelate usando antichissime ricette segrete tramandate di generazione in generazione «ricette che custodisco gelosamente». Con che piatti si possono associare le spezie? «Dai tortellini ai ravioli, in varie minestre, ai salumi e all’ industria dolciaria come i buonissimi panforti di Siena e tante altre specialità ancora». Da Lei vengono giovani studenti a visitare il laborario? (Questo fino a quando il negozio era in paese, ma ancora oggi è possibile venire a visitarlo). Ci sono spezie in particolare che possono sostituire alcuni farmaci? «Una buona parte possono essere di aiuto. Per esempio: L'anice può aiutare la digestione e la cannella riduce gli zuccheri nel sangue, il curcuma è un depurativo per il fegato mentre il finocchio abbinato al cumino è particolarmente adatto per le mamme nel periodo di allattamento, e depurare l’organismo». Si dice anche che il pepe fa più male del peperoncino, è vero? «In giuste dosi il pepe stimola la digestione mentre il peperoncino serve a dilatare con miglior facilità la circolazione del sangue». Esistono spezie che fanno bene alle coppie, diciamo pure con effetti afrodisiaci? «Devo dire che ci sono spezie che possono aiutare e in prevalenza sono gli uomini che chiedono questi consigli».

Dunque il mondo delle spezie è davvero affascinante e ricco di tante buone cose, anche le più impensabili, chissà se  quel bandone del vecchio negozio di P.zza  O. Pierozzi oggi chiuso riuscirà ad ospitare un’ altro negozio pari ai 119 anni di attività dell’ antica Drogheria Ciappi.
Per chi volesse sbizzarrissi nella ricerca di qualsiasi tipo di spezie anche le piu’ particolari ed le più impensabili, la Signora Valeria e la giovane figlia Giuditta sono ben disponibili a chiunque si voglia a questo mondo pieno di aromi.